Giacomo Paolini vi dà il benvenuto!
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Giacomo Paolini è nato e vive a Lucca. Ha cominciato a scrivere
racconti fin fa ragazzo, che inviava al «Corriere dei Piccoli» e all’«Avventuroso». Nel 1952 vinceva il «Premio Caprera», fra centinaia di studenti
universitari provenienti da tutta l’Italia. Sono seguiti altri primi posti in
vari premi letterari, dei quali citiamo soltanto il «Garfagnana» per un
racconto ispirato alla montagna, l’«Italia
Bella» di Napoli sempre per un racconto, e il «Coreglia Antelminelli» per la
poesia dialettale. Nel 1974 al premio nazionale di poesia «David» di Carrara otteneva
una speciale segnalazione dalla giuria, presieduta dal critico di fama
internazionale Giorgio Barberi Squarotti. Ha collaborato alla terza pagina di diversi giornali fra i quali
l’«Avvenire d’Italia» al tempo in cui era diretto da Raniero La Valle. Dal 1987 si è dedicato quasi esclusivamente al teatro, scrivendo
oltre venti commedie sia in lingua che in dialetto lucchese, molte delle
quali rappresentate con successo al teatro del Giglio di Lucca e in numerosi
altri teatri, nonché all’aperto nelle piazze e nelle corti. Scritte in uno stile personalissimo, spontaneo e vivacemente
espressivo, sono caratterizzate da una comicità non fine a se stessa ma
pervasa da uno schietto e partecipe calore umano, arricchite dall’ironia e
talora dal paradosso e dal grottesco, in un cocktail dai piccanti sapori e
con personaggi presi non di rado dalla vita vera e resi spesso con tratti
caricaturali, che spiccano in animati e coloratissimi affreschi popolari. Recentemente ha pubblicato il romanzo E la
ruota girava. (vedi) Pur se meno conosciuta, parallelamente
all’attività di scrittore Paolini ha portato avanti anche quella di pittore,
e per alcuni anni si è dedicato con passione alla grafica, studiando l’antica
tecnica dell’acquaforte ed eseguendo un centinaio di lastre delle quali ha
stampato personalmente con un vecchio torchio un limitato numero di
esemplari. Anche in questo campo non sono mancati i riconoscimenti. Citiamo
soltanto quelli nazionali di Capri, primo posto (1978), e di Caprera, terzo
posto (1979). Infine, per così dire a tempo perso,
il Nostro ha coltivato la passione della fotografia, e anche dei frutti di
quest’arte che con il cinema è quella che ha caratterizzato di più il nostro
tempo, ci piace dare un cenno in questo sito. |